Storia

ORIGINI DEL PACKRAFTING E DIFFERENZE CON LA CANOA E IL KAYAK

“Packraft” è il termine inglese per indicare un piccolo gommone portatile, leggero e sorprendentemente robusto progettato per navigare in ogni tipologia di ambiente acquatico, dai fiumi ai mari passando per laghi, torrenti, fiordi e qualsiasi altro specchio d’acqua.
Il packraft è sufficientemente compatto per essere trasportato per lunghe distanze in uno zaino da viaggio, nelle borse della bicicletta, e i più moderni anche in un marsupio. Anche se sono nati per le grandi imprese, la maggior parte dei proprietari di packraft li utilizza oggi per gite giornaliere, in cui sia previsto di fare trekking a piedi lungo un sentiero con anche l’attraversamento di qualche corso d’acqua. Il sistema di propulsione più utilizzato è la pagaia da kayak divisibile in 2-5 pezzi, trasportabile anch’essa in uno zaino.

L’Alaska è generalmente considerata il luogo di nascita del packrafting. Utilizzato per i trekking di lunga distanza, per viaggiare attraverso zone selvagge ove sia necessaria una piccola imbarcazione portatile per attraversare corsi d’acqua, il packrafting è diventato successivamente popolare in Norvegia e in nord Europa in generale. I Packrafts sono al giorno d’oggi già stati utilizzati in varie spedizioni in Messico, Sud-Est asiatico, Australia e Nuova Zelanda.

Luc Mehl, esperto di viaggi d’avventura afferma: “Consideravo le linee blu dei fiumi segnate nelle mappe, solo come ostacoli, ora sono diventati sentieri, che posso collegare fra loro.”
Ma il concetto di packraft non è così nuovo come può sembrare. Infatti, da oltre 150 anni che si realizzano imbarcazioni gonfiabili progettate per essere facilmente trasportabili. Nel 1845 nella sfortunata spedizione di Franklin, che tentò di trovare il passaggio a nord-ovest, utilizzarono piccoli packrafts in gomma creati dal leggendario esploratore artico canadese Peter Halkett. E ancora nel 1945 durante la seconda guerra mondiale, cominciarono ad apparire sul mercato dell’usato, zattere gonfiabili e compatte, concepite quale equipaggiamento di sopravvivenza per aerei e sottomarini. Il primo uso documentato di un packraft risale invece al 1952 quando Dick Griffith e sua moglie Isabelle usarono una una zattera di salvataggio per scendere il Copper Canyon in Messico. Spedizioni simili effettuate da esploratori australiani in Tasmania. Ad oggi abbiamo una diffusione su scala mondiale di questa tipologia di imbarcazione con moltissimi produttori europei, americani ma anche cinesi che si stanno contendendo il mercato.

Per tutte queste caratteristiche, il packraft si presta benissimo ad eesere utilizzato dai pricipianti, in quanto garantisce stabilità e sicurezza anche in condizioni di acqua mossa e corrente. Con queste fantastiche imbarcazioni potrete quindi esplorare in sicurezza i più bei fiumi e laghi della vostra regione e anche concedervi una piacevole gita al mare!!  

CANOA e KAYAK

“Kayak” meno comunemente detto caiacco, è un tipo di canoa originariamente utilizzata dagli Inuit, popolo eschimese della regione artica. Nella loro lingua il termine kayak significa “barca degli uomini”. I popoli dei ghiacci nell’estremo nord si costruivano infatti i tradizionali “skin on frame”, kayak cuciti su misura, come un vestito, utilizzando il legno che il mare riportava a riva, ossa e nervi delle prede lavorati fino a formare un telaio che poi veniva rivestito con pelli di foca e impregnato con lo stesso grasso. Questi kayak servivano per garantire la sopravvivenza, erano quindi utilizzati soprattutto per la caccia e in secondo luogo per gli spostamenti.

Nel mondo moderno invece per kayak si intende un’imbarcazione turistica o sportiva costruita in polietilene o vetro-resina abbastanza stabile a seconda della forma dello scafo e molto robusta. I kayak con pozzetto e paraspruzzi (una speciale “coperta” che impedisce all’acqua di entrare) permettono inoltre la monovra dell’eskimo, cioè il ribaltamento e il successivo raddrizzamento dell’imbarcazione senza che il pagaiatore esca dalla canoa.

Si differenzia dalla canoa propriamente detta (o canoa canadese) per essere concepita con l’utilizzo di una pagaia a doppia pala, mentre la canoa canadese viene spinta e manovrata con l’uso della pagaia a pala singola. La parola canoa è di origine caraibica, nella lingua Arawak dei Taino, una popolazione amerindia di origine sudamericana, si chiamava “canaua” ed è entrata nell’italiano attraverso lo spagnolo “canoa”. In senso più specifico si usa il termine canoa per indicare la sola canoa di tipo canadese. In senso generale possiamo dire che quindi fanno parte delle canoe sia i kayak nei vari sottotipi da fiume, da mare, da turismo,
olimpico, da gioco, da polo, sit-on-top etc. sia le canoe di tipo canadese, le piroghe, le canoe polinesiane, le dragon boat etc.

Per le loro caratteristiche, i kayak da fiume che abbiamo in dotazione si prestano ad essere utilizzati da principianti solo in acqua piatta quindi su facili fiumi o al lago.
Per poter discendere rapide più impegnative in fiume o per utilizzarli in sicurezza al mare è consigliabile aver effettuato un corso propedeutico o una almeno una lezione introduttiva. In sintesi possiamo dunque affermare che il packraft è più versatile di un kayak e permette anche a neofiti con un bagaglio tecnico minimo di divertirsi su rapide spumeggianti. Il kayak per contro prevede un percorso di apprendimento più lungo ma che una volta completato permette di cimentarsi su fiumi e torrenti decisamente più impegnativi e adrenalinici.